Accelerare la trasformazione digitale: JAC incontra le aziende

Lo scorso 18 ottobre abbiamo ospitato un evento dedicato agli imprenditori per comprendere come la trasformazione digitale impatta nei processi produttivi delle aziende.

All’evento, organizzato da Softech – Software & Technology Srl, hanno partecipato aziende come ABB, Itema, Brembo, Cucchi e tante altre, con le quali abbiamo affrontato il tema della trasformazione digitale, per capire come gestirla affinché si possano generare dei vantaggi  in azienda. 

Organizzatori evento che parlano

Come affrontare e gestire la digital distruption

Prima di affrontare questo tema, è importante capire cosa si intende esattamente per trasformazione digitale.

Con questo termine si fa riferimento al processo di evoluzione storica che prevede l’integrazione delle tecnologie digitali in tutti gli aspetti della vita dell’uomo, generando cambiamenti tecnologici, organizzativi, culturali e sociali.

Nel mondo del business, invece, si fa riferimento al ripensamento radicale e il conseguente aggiornamento delle modalità con cui un’organizzazione utilizza la tecnologia, le persone e i processi, per cambiare in modo sostanziale la capacità di servire i clienti e la performance di business.

Insomma, un fenomeno che impatta nella vita di tutti i giorni, generando un insieme di cambiamenti definiti come “distruption”.

È proprio la digital distruption, che negli ultimi tempi, sta generando disordine e preoccupazione, ma bisogna considerare che, se da una parte porta dei cambiamenti, dall’altra crea anche nuove opportunità, come: nuovi business, tecnologie, mercati e prodotti, che per le aziende possono aprire a nuovi modi di pensare e di “fare impresa”.

Il segreto sta nell’atteggiamento di  ricerca di elementi innovativi nell’evoluzione tecnologica, che possono generare vantaggi e opportunità.

Ma come fa un’azienda a prepararsi ad affrontare le importanti innovazioni digitali del mondo del business per diventare protagonista del cambiamento?”

Come accelerare la trasformazione digitale in azienda

Insieme ai relatori dell’evento, abbiamo compreso come accelerare la trasformazione digitale in azienda e quali possono essere i mezzi per facilitare questo processo.

Il tempo esponenziale del digitale

“Il problema della nostra epoca è che il futuro non è più quello di una volta.” diceva Paul Valèry. Proprio da qui parte l’intervento di Nicola Diligu, Founder – X-Fert Innovation e SVP Innovation Engineering di Softech, che inizia il suo intervento analizzando una domanda: Perché accelerare la trasformazione digitale è l’unica alternativa obbligata e urgente?

La risposta sta nel tempo esponenziale del digitale, in continua ed accelerata evoluzione. Vi sono 3 leggi dello sviluppo esponenziale delle tecnologie a supporto di questa teoria:

La legge di Moore, che definisce che la potenza di elaborazione raddoppia ogni 18 mesi.

Legge di Butter, che definisce che la velocità di comunicazione raddoppia ogni 9 mesi.

Legge di Kryder, la capacità di memorizzazione raddoppia ogni 13 mesi.

Queste tre leggi dello sviluppo esponenziale abilitano la trasformazione digitale.

Il ruolo delle tecnologie digitali nel processo di creazione di valore complessivo di qualsiasi azienda è diventato così importante che praticamente ogni azienda sta diventando un’azienda tecnologica.

Ecco che allora bisogna effettuare delle considerazioni:

•  Il Gap tra sviluppo della tecnologia e organizzazione tende ad amplificarsi;

•  Il valore generato per il cliente è al di sotto delle potenzialità;

•  Entrano in scena Startup molto attrezzate dal punto di vista tecnologico che accrescono il valore generato per il cliente.

Tutte queste le osservazioni sono valide anche per aziende mature e con marchi affermati da decenni in tutto il mondo. (ne sono degli esempi i casi di Blockbuster e Kodak)

Cambiare passo per affrontare la trasformazione digitale

Il secondo punto necessario per affrontare la trasformazione digitale è cambiare passo.

Al di là dello scetticismo teorico di diversi economisti, i trend evidenziano un impatto positivo dell’investimento tecnologico sui risultati di business:

•  Il modello del ciclo di vita della competizione evidenzia che la disruption compare come un costituente fisiologico, dunque un fattore positivo, se gestito efficacemente. 

•  Il valore del digitale che impatta sulle imprese si evidenzia su molti fronti: clienti, competitors, dati, innovazione, valore.

Struttura di un programma accelerato di digital transformation

Il terzo passaggio fondamentale per affrontare positivamente la trasformazione digitale è mettere al centro della mission aziendale il compito di aggiornare la propria cultura e di innovare.

Questo concetto è forse il più difficile da implementare, ma il ritorno in termini trasformativi può generare molte opportunità.

Inoltre, innovare può diventare un processo ingegnerizzato grazie al contributo delle tecnologie digitali, abbattendo drasticamente i rischi.

Ecco allora che per accelerare la trasformazione digitale le aziende devono diventare “palestre di sperimentazione e apprendimento”, mettendo al centro della propria strategia sempre il cliente.

Mettere al centro la customer experience

Della centralità del cliente e della customer experience ne ha parlato Edoardo Cattaneo, CEO – Cucchi BLT-Tajmac Group,  azienda che produce macchine utensili, che spiega l’importanza di non focalizzarsi sui processi aziendali radicalizzati da anni, per non rischiare di essere travolti dalla distruption.

Questo processo di adeguamento al contesto storico attuale, richiede un coinvolgimento di tutta l’azienda e deve sempre partire da un punto fondamentale: mettere al centro la customer experience.

Cattaneo spiega, inoltre, come questo processo sia caratterizzato dalla presenza di persone propense al cambiamento, generatrici di innovazione.

Dunque, per accelerare i processi in azienda, è importante adeguarsi alle nuove innovazioni tecnologiche, ma allo stesso tempo alimentare la crescita professionale delle persone in azienda.

Gestire gli effetti dirompenti delle tecnologie digitali

Beatrice Procoli, AI & Robotics Engineer – ABB, è intervenuta sul tema degli effetti dirompenti delle tecnologie digitali, definendo come passaggio fondamentale, l’adeguarsi ai cambiamenti della digital transformation, integrando le nuove tecnologie all’interno dei processi aziendali.

Una domanda che è sorta  è “la macchina sostituirà l’uomo?”

Per rispondere a questa domanda bisogna effettuare una considerazione: l’uomo ha qualità ed abilità che la macchina non potrà mai avere, come l’intuizione, la creatività, le emozioni, per questo la vera vittoria per le aziende sta nel cercare di integrare queste abilità alla macchina per portare vantaggi sia all’uomo, sia alla macchina, in termini di efficienza.

Beatrice Procoli ABB

Ricerca e innovazione verso l’intelligenza del prodotto

Durante l’evento è stato approfondito anche il tema dell’intelligenza di prodotto, grazie all’intervento di Andrea Luzzana, Head of Electronics Integration & IoT in Itema Labs.

Itema Labs è un’azienda che ha cavalcato il fenomeno della trasformazione digitale e che opera sull’innovazione spinta, che si declina nello studio di materiali innovativi, attività di ricerca, ideazione e realizzazione di sensori, modellistica virtuale e IoT.

Prodotti intelligenti, dunque, che si fondano sull’intelligenza artificiale e sul IoT, permettendo alle macchine di eseguire attività e di migliorarsi continuamente in base alle informazioni raccolte.

Quest’insieme di attività, fino a pochi anni fa sconosciute alle imprese, ha portato Itema alla realizzazione del telaio del futuro, Itema DISCOVERY.

Intelligenza del processo produttivo e Industria 4.0.

Intelligenza di prodotto che apre al tema dell’intelligenza del processo produttivo affrontato da Marco Maestroni, Director of Maching & Assy Operations divisions in Brembo, il quale nel suo intervento ha definito come fondamentale, il percorso di un’azienda verso l’industria 4.0.

Questo percorso è quello che è stato seguito da Brembo negli anni e che ha portato l’azienda, ad oggi, ad essere il leader mondiale della tecnologia degli impianti frenanti a disco.

Il tema fondante è che il mondo fisico e il mondo digitale devono convergere, affinché si generi un reale valore per le imprese.

Come affrontare la digital transformation

Per concludere, per capire come affrontare la digital transformation, la vera sfida per le aziende è di avvalersi di un progetto aziendale strategico volto a intraprendere azioni specifiche che tengano conto di questi temi:

  • I fenomeni della disruption, da parte dei campioni delle nuove tecnologie digitali vanno intensificandosi;
  • Il percorso di adattamento deve coinvolgere tutta l’azienda e richiede, quindi tempi di attuazione medio-lunghi, non inferiori ai 2 anni.
  • Lo sviluppo delle competenze digitali l’Italia è in enorme svantaggio (25° paese tra i 28 della UE, avanti a Bulgaria, Grecia e Romania).

Angelo Corti Pedruzzi, presidente Softech srl ha confermato l’importanza di eventi come questo, perché aumentano la sensibilità verso il tema della trasformazione digitale, a cui spesso le aziende non danno priorità, ma che porta alla nascita di nuove tecnologie, metodologie, organizzazioni e nuovi modi di fare business, in due parole, nuove opportunità.

Ecco che la collaborazione tra Softech, che fornisce piattaforme tecnologiche innovative, e JAC, che forma i giovani verso l’utilizzo delle nuove tecnologie,  rappresenta un’opportunità per le imprese per avvicinarsi a questo processo di accelerazione digitale.